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Un anno di studio in India

Gabriele Quaranta, 17 anni, sarà il “Testimone” -oggi- di “Generazione Mobile”, in onda alle 13.30 (CET).

“Generazione Mobile” è il primo passaporto radiofonico valido per l’espatrio.

La puntata odierna si focalizzerà in particolare sulle opportunità di scambio studentesco alle scuole superiori – in India.

I consigli utili per redigere un curriculum e affrontare un colloquio di lavoro all’estero sono al centro di Toolbox, la nostra “cassetta degli attrezzi” radiofonica. Nello spazio “Job Abroad” vi racconteremo le migliori offerte di impiego a livello europeo, grazie ad Eures . Infine, in “Internet Point”, spazio alle lettere che inviate settimanalmente a generazionemobile@radio24.it , con le vostre richieste di informazioni.

Gabriele Quaranta si presenta così agli ascoltatori di “Generazione Mobile”:

Ci sono incontri, esperienze e sorprese che capitano all’improvviso e ti cambiano la vita completamente, spesso non te ne rendi neanche conto, ma se ti fermi un attimo a pensarci capisci che è così, e non vorrai mai tentare di cambiare nulla.

Questa è una delle tante cose che sto imparando durante questa esperienza che merita davvero tanto. Sono Gabriele Quaranta, ho 17 anni e un anno fa ho avuto l’idea si partecipare al concorso di AFS  Intercultura per trascorrere un anno all’estero, un anno di studio ma soprattutto di vita in una cultura diversa dalla nostra. Adesso mi trovo davvero in un mondo che col nostro ha poco in comune, ma il mio obiettivo è proprio quello di dimostrare che nonostante quel poco in comune in realtà le differenze possono essere abbattute senza problemi e che la diversità è quello che rende meraviglioso il nostro mondo.

Sto vivendo il mio anno all’estero in India, un Paese così grande e così diverso da una città all’altra che né un anno, ma neppure una vita intera è sufficiente a scoprirne appieno la cultura. Vivere un anno all’estero non è facile, abituarsi a uno stile di vita completamente diverso e lontano dalle persone che sono sempre state al tuo fianco per i precedenti anni è decisamente impegnativo, ma non impossibile, come l’India insegna, nulla è impossibile, ed è proprio da queste difficoltà che c’è da trarre il meglio, perchè un esperienza del genere è fatta per uscire dalla comfort zone, e sviluppare grande flessibilità e capacità di adattamento.

La cultura indiana mi ha colpito in ogni particolare, la spiritualità, la felicità della gente, il senso di fratellanza che accomuna tutti, i meravigliosi festival che ti fanno sentire tutta la gioia possibile nel cuore, i colori delle città e dei vestiti, il cibo che ti uccide con le mille spezie ma di cui poi non puoi più farne a meno, il traffico e il caos che rende impossibile attraversare la strada, i templi, le moschee, i parchi naturali, gli animali…

Tra tutte le difficoltà quella più dura è il fatto di accettare che dopo un anno bisognerà ritornare alla realtà precedente, ma non è la fine di nulla, è l’inizio di una nuova vita, con nuovi sogni e nuove prospettive, con la voglia di tornare in quel Paese che ci ha insegnato a vivere e ci ha dato tanto, più di quanto potessimo immaginare“.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) su Radio 24

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Studiate/lavorate/siete imprenditori all’estero? E siete “under 40”? Avete una storia da raccontare e consigli preziosi da dare per cogliere opportunità oltreconfine, sfruttando le occasioni di mobilità internazionale? Scrivete a: generazionemobile@radio24.it 

Oppure, avete domande da porre su come studiare/fare stage/lavorare/avviare start-up all’estero? Inviatele a: generazionemobile@radio24.it 

Infine, avete un sito/blog all’estero, nel quale fornite consigli pratici su come trasferirsi nel vostro attuale Paese di residenza? O avete scritto un libro su questo tema? Segnalateci tutto, sempre a: generazionemobile@radio24.it 

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